Sedentarietà

Un popolo di sedentari?

In Italia solo un terzo delle persone riferisce di effettuare un lavoro pesante o di praticare attività fisica a un livello che può essere definito “attivo”; un altro terzo non effettua un lavoro pesante e pratica attività fisica in quantità inferiore a quanto raccomandato (persone “parzialmente attive”) ed un altro terzo si dichiara completamente sedentario.

Dalle statistiche emerge anche che la sedentarietà diventa più frequente con l’aumentare dell’età, che è maggiore tra le persone con basso livello d’istruzione e difficoltà economiche e che esiste un gradiente Nord-Sud con 1 persona sedentaria su 10 a Bolzano e 5 sedentari su 10 in Basilicata. Purtroppo i sedentari, ossia coloro che hanno dichiarato di non praticare sport né un’attività fisica nel tempo libero sono aumentati negli ultimi anni, passando dal 37,8% del 1995 al 41% nel 2006, cioè oltre 23 milioni e 300 mila persone. 

È emerso anche che soltanto 1 bambino su 10 fa attività fisica in modo adeguato per la sua età e che 1 bambino su 4, al momento della rilevazione, dichiarava di non aver svolto alcuna attività fisica il giorno precedente. 

Come in altri Paesi europei, la tendenza alla sedentarietà è correlata ai grandi cambiamenti del lavoro e dell’organizzazione delle città: sviluppo dell’automazione, deprezzamento sociale del lavoro manuale, aumento del trasporto motorizzato, riduzione di spazi e sicurezza per pedoni e ciclisti e, non ultimo, la sempre maggiore contrazione degli spazi per il gioco libero dei bambini, i modelli genitoriali ed il peso attribuito all’attività motoria nel curriculum scolastico. Purtroppo, pur essendo ben nota ed ampiamente dimostrata la stretta relazione tra attività fisica e salute, questa condizione di maggiore o minore sedentarietà è comune a tutta la popolazione europea. Nel 2006 l’indagine Eurobarometer evidenziò che le persone trascorrono mediamente sei o più ore al giorno sedute e nel 2010 la stessa indagine mostrò che un terzo degli intervistati non svolgevano mai (o raramente) una qualsiasi forma di attività fisica o sportiva.

 

LO SAI CHE...
L’inattività fisica è il quarto più importante fattore di rischio generale di morte ed è responsabile del 6% dei decessi in tutto il mondo e del 5-10% in Europa, seppure con diverso impatto nei vari Paesi. Ogni anno in Europa vengono perduti oltre 8 milioni di anni di vita a causa di un’insufficiente attività fisica, e un milione di morti è attribuito all’inattività fisica.